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La pagina di Gerardo Spira

Avvocato senza condizionamenti "Una sola è la verità"

Approfondimento di una pratica di finanziamento fondi POR FESR programma regionale 14/20 che ha interessato i comuni di Capaccio e Agropoli, finita nell’occhio della magistratura di Salerno

  • Immagine del redattore: Gerardo Spira
    Gerardo Spira
  • 19 mar 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

di Gerardo Spira


La pratica dei “LAVORI DI “RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLA PUBBLICA ILLUMINAZIONE STRADALE CON CORPI ILLUMINANTI A LED E SISTEMI AUTOMATICI DI REGOLAZIONE TELECONTROL-LO E TELEGESTIONE DEL FLUSSO LUMINOSO” – CUP: I84H23000140008 – FINANZIAMENTO DI € 3.000.000,00 -”.

Il caso esplode sulla stampa per un episodio occorso nel Comune di Agropoli tra un giornalista di Cilento Post e un esimio rappresentante dell’amministrazione locale. Episodio che desta molte perplessità perché la pratica ne richiama un’altra di ugual tenore finita sotto inchiesta giudiziaria a Capaccio. Sulla pagina giornalistica del quotidiano.it, all’inizio di marzo di quest’anno compare la notizia che il Responsabile della CUC dell’Unione Comuni Alto C.to con proprio provvedimento ha proceduto a revocare altra sua determina di aggiudicazione di un appalto pubblico alla ditta Dervit, avvenuto il 21 novembre 2023, di oltre 2 milioni di euro. La notizia ha sollevato molto clamore mediatico tanto da provocare inevitabili reazione tra gli addetti ai lavori e gli amministratori del posto coinvolti nella vicenda. Il fatto ha sollecitato anche la nostra curiosità di saperne di più per capire il motivo che ha indotto il Responsabile a revocare un appalto milionario dopo oltre un anno dall’aggiudicazione.

Non è stato difficile procurare gli atti perché la rete, nel giro di qualche ora ci ha invaso di documentazione di giunta e determine dei due Comuni, Capaccio e Agropoli, da cui è stato possibile trarre il fatto e il percorso. Per il Comune di Agropoli abbiamo ricevuto la delibera di Giunta n.272 del 19 maggio 2023, tre determine n.42 del 26 ottobre, n.44 del 21 novembre 2023 e n14 del 7 marzo 2025. Per il Comune di Capaccio soltanto la delibera Giunta n, 217 del 18 maggio 2023. In data 18 e 19 maggio 2023 le Giunte dei Comuni di Capaccio e di Agropoli adottano lo stesso schema di deliberazione, con lo stesso oggetto, per una richiesta di finanziamento di 3 milioni ciascuno per un intervento energetico di pubblica illuminazione stradale su fondi Regionali POR-FESR annualità 14/20. Lo schema adottato da entrambi i Comuni risulta già predisposto e completo delle notizie occorrenti per la richiesta, salvo i punti da completare in riferimento ai nomi dei tecnici e incarico. La Giunta di Capaccio Presieduta dal Sindaco Alfieri trasfonde lo schema in atto ufficiale, approvandolo all’unanimità con la delibera n.217 in data 18 maggio 2023, ore 14; il Comune di Agropoli, approva lo stesso schema con la deliberazione n.272 in data 19 maggio alle ore 13,30. I due Enti seguono strade diverse per e procedure di appalto. La Giunta di Capaccio incarica il RUP del suo Comune ad espletare gli atti di gara, la Giunta di Agropoli incarica il Responsabile della CUC dell’Unione Comuni a svolgere gli stessi adempimenti. la CUC, per chi non lo sappia, è la stazione appaltante unica istituita obbligatoriamente, dal 1° luglio 2023, per i Comuni per gli appalti al di sopra dei 150 mila € (D.Lgs 36/23). Di detta istituzione fanno obbligatoriamente parte entrambi i Comuni di Capaccio e di Agropoli, per convenzione. Ciò nonostante, le amministrazioni procedono all’appalto in modo separato. Il Responsabile della CUC, unione Comuni, anche responsabile del Comune di Agropoli, conclude la procedura di gara e di aggiudicazione in data 21 novembre 2023, in attesa di finanziamento da parte della Regione. La pratica del Comune di Capaccio viene sottoposta a sequestro dalla magistratura di Salerno nel 2024, con la conseguenza che il 4 ottobre dello stesso anno il Sindaco Alfieri viene arrestato, tutt’ora ai domiciliari. Improvvisamente in data 7 marzo 2025 il responsabile della CUC dell’Unione Comuni Alto C.to emette la determina n. reg. gen. n. 18 del 7/3/2025. con la quale REVOCA la sua determina n. 44 del 21 nov.2023 di approvazione degli atti di aggiudicazione dell’appalto dell’intervento relativo al Comune di Agropoli. La notizia desta perplessità e sconcerto perché il provvedimento del Responsabile CUC risulta autonomo, non collegato alla delibera di Giunta, organo da cui è iniziata l’azione, con evidente sospetto sui limiti della delega. Cosa ha spinto il tecnico a muoversi da solo? Nella parte premessa della determina di revoca n.14 del 7 marzo il Responsabile CUC richiama una nota del Comune di Agropoli n. 006669 del 26 feb. 2025, con la quale si chiede di stralciare l’intervento in oggetto dal bilancio 2025 per mancato finanziamento della pratica da parte della REGIONE CAMPANIA con i fondi POR-FERS 2014-2020 e una sua nota trasmessa come RUP. Praticamente il RUP del Comune di Agropoli scrive a sé stesso a Torchiara (dove riveste il ruolo di responsabile CUC, per invitarsi a revocare la determina n. 44 del 21 novembre 2023. Da qui l’approfondimento per leggere di più, perché non è stato possibile rinvenire la nota citata. Ma è possibile scavare nel percorso per trovare il bandolo della matassa. Nel Comune di Agropoli l’incipit dell’azione parte dal sig. Mutalipassi, il quale nella qualità di Sindaco propone di adottare lo schema divenuto deliberazione di Giunta n.272, già predisposto e completato di dati e richiami. Alle ore 13,30, la Giunta di Agropoli convocata d’urgenza, si riunisce sotto la presidenza del Sig. Mutalipassi, per “APPROVARE un progetto esecutivo di complessive € 3.000.000”, di cui mancano identità e modalità di conferimento incarico, se d’ufficio o esterno. Segue l’incarico al RUP di disporre bando e procedura di gara, senza specificazione del modulo di gara. La persona del RUP risulta la stessa, responsabile della CUC (Centrale di COMMITTENZA), la stessa che ha istruito la proposta per la Giunta e la stessa che ha validato il progetto. Le formalità di votazione unanime sono di rito, con i partecipanti in video conferenza, di cui non risulta prova certificata (link), ma da tutta la giunta in presa d’atto. Aspetto questo che ho trattato in apposito studio. Orbene tra la deliberazione di Giunta n. 272 del 19 maggio 2023 e la determina del Responsabile tecnico n. 14 del 7 marzo 2025 non si rinviene collegamento organico procedimentale inverso. Infatti, il RUP del Comune di Agropoli, anche responsabile della CUC ha proceduto alla revoca dell’appalto in via autonoma, senza alcun imput della Giunta, la quale ha mantenuto in vita la deliberazione n. 272 del 19 maggio 2023. Il percorso del procedimento di appalto risulta coperto da due determine: la n.42 del 26 ott. Con la quale il Tecnico nomina una commissione di gara e la n.44 del 21 novembre di aggiudicazione definitiva dell’appalto. Sarebbe stato più corretto che tutta l’azione avesse seguito lo stesso procedimento della proposta, con la revoca o annullamento della delibera di giunta seguita dagli effetti della fase esecutiva. Revoca o annullamento secondo la motivazione del provvedimento di diniego della Regione, di cui non è dato conoscere. Argomento di grande importanza per la città il cui contratto di manutenzione degli impianti della P.I risulta affidato alla ditta DERVIT per oltre 25 milioni di euro. Il 7 marzo 2025 si viene a conoscenza che La Giunta di Agropoli, con la somma urgenza dichiarata, approva un progetto di tre milioni, richiede il finanziamento attraverso i fondi POR, FESR, e incarica il tecnico del Comune, in veste RUP e CUC di procedere alla gara, in assenza della effettiva copertura finanziaria. La revoca apre un ventaglio di responsabilità che investe tutti i soggetti coinvolti, compreso Giunta che ha condiviso e approvato, segretario comunale partecipante e tecnici dei pareri, e oltre, in considerazione della vicenda di Capaccio che per lo stesso finanziamento, finita nella inquisizione giudiziaria.

Lo stesso schema risulta infatti adottato dal Comune di Capaccio con la deliberazione n. 217 del 18 maggio 2023, assunta dalla Giunta convocata dal Sindaco Francesco Alfieri (?). La Giunta di Capaccio risulta assistita dal Vicesegretario nella funzione di verbalizzante, funzione questa in contrasto con la legge e la norma statutaria che ne impone la partecipazione (art. 66 Statuto.)

Nella delibera di Capaccio risultano espressi i pareri di regolarità tecnica e contabile, privo invece il parere di legittimità. Risultano invece gli adempimenti di pubblicazione e di comunicazione firmati dal Segretario Comunale nello stesso giorno 18 maggio. La Giunta di Capaccio conferisce incarico al proprio RUP per tutti gli adempimenti conseguenziali… in coerenza al progetto(sic). Niente è detto in riferimento alla procedura di appalto, modalità e criterio. la Giunta di Capaccio procede in via autonoma, violando l’obbligo statutario di incaricare la CUC Unionale. Il Comune di Capaccio come quello di Agropoli, infatti, fa parte dell’unione comuni alto Cilento. La vicenda giudiziaria di Capaccio risulta ancora in corso sub Judice. Probabilmente si dovranno attendere altri tempi per gli effetti amministrativi di bilancio, contabili e conseguenti. Certamente dobbiamo attendere le conseguenze della revoca dell’appalto da parte del Responsabile del Comune di Agropoli. Il Comune di Agropoli, infatti, ha perduto il finanziamento chiesto sulla misura del Por-Fesr 14/20. Mi pare che corra l’obbligo di accertarne le responsabilità.

 

 
 
 

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